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giovedì 7 agosto 2014

Amicizia e amore online

12 maggio 2010
Qualche giorno fa l'amica Rilan ha pubblicato un post interessante sul tema dell'amicizia e amore intitolato Amori impossibili.
Ne è seguito uno scambio di idee su questo argomento, sulla possibilità di innamorarsi attraverso il Web e ciò che implica: come ci si pone agli altri, come si viene visti, se ci si dipinge per quelli che siamo nella realtà.
L'amica Blue1 mi ha fatto ricordare un post scritto da me un paio di anni fa proprio su questi argomenti che ripubblico qui sotto.
Fiabe moderne
 

C'era una volta...
...anzi c'erano una volta un ragazzo ed una ragazza che dall'interno delle proprie finestre, poste dirimpetto a decine di metri di distanza si guardavano, si studiavano e cominciavano a piacersi.
Sapevano quando durante la giornata i loro sguardi potevano incontrarsi e col tempo avevano imparato a frequentarsi.
Ora, spesso è tutto diverso: internet ha provocato una rivoluzione anche in campo sentimentale.
Una facile registrazione in un sito e tutti possono scrivere qualsiasi cosa sul loro Diario in Rete (Blog.)
Il luogo dell'incontro all'inizio è virtuale, ma tutti possono conoscersi descrivendo se stessi in modo più o meno reale e leggendo le cose altrui.
Ok, niente di male in tutto ciò, anzi si verifica una moltiplicazione dei rapporti interpersonali anche tra uomo e donna e chi sta cercando il proprio compagno/a di vita ha molte più possibilità di affinare la ricerca in mezzo ad una miriade di amici virtuali.
Già, ma a questa moltiplicazione di conoscenze corrisponde una divisione del tempo di frequentazione della persona potenzialmente interessante.
Poniamo che il nostro Blogger ritenga di aver trovato l'anima gemella.
Inizierà probabilmente una frequentazione anche reale, ma difficilmente entrambi si ritrarranno dai contatti virtuali con altri e davanti ai primi problemi concreti che la vita inevitabilmente ci presenta (esempio la ricerca di un lavoro, della casa, o semplici differenze di vedute o malumori) nasceranno i primi tormentati dubbi: sarà veramente lui/lei la miglior scelta che potevo fare?
Allora può capitare che:"Oggi ho conosciuto pinco85 che mi sembra più divertente di caio78 e anche se sempronio80 pratica quello sport che mi fa impazzire e fisicamente è migliore, che dire poi di tizio83 che culturalmente è inarrivabile!"
Se poi la persona è un/a perfezionista penso che tutto ciò provochi il rischio di un'impossibilità di scelta rendendo di fatto il nostro Blogger perso, impantanato e spaesato fra una miriade di amici che gli rendono di fatto improbabile una scelta definitiva.
Ho conosciuto però anche un ragazzo italiano che in questo modo ha trovato una compagna svedese e si è accasato in Italia con lei, pur essendo lei divorziata e con due figli piccoli a carico.
Ora si sono trasferiti in Svezia (anche i genitori di lui) e vivono tutti felici e contenti.
Ah già, ed i ragazzi della fiaba all'inizio?
Si sono conosciuti meglio, si sono sposati, hanno figli e, tra gli inevitabili alti e bassi che la vita quotidiana riserva, continuano la loro storia.

martedì 29 luglio 2014

Girando per Blog




Mi piace leggere a destra e a sinistra nei Blog altrui.

Lo faccio perché mi piace confrontarmi con le idee degli altri, vedere come e cosa pensa la gente.

Non è importante che le persone la pensino come me, è importante invece mettere in discussione se stessi in maniera ragionevole, senza scavarsi la fossa da soli.

Secondo me tutto ciò serve a crescere.

Anche alla mia età c'è molto da imparare sul piano umano e non solo, ci sono molte cose da scoprire nel comportamento altrui e nel proprio.

Una consapevolezza di tutto ciò getta le basi per una continua crescita umana.

Ho esordito così in questo post, su un argomento che non sono solito trattare, perché ultimamente continuo come sempre a "zompettare" di qui e di là, in alcuni blog in particolare, che appartengono a persone dotate di una forte carica positiva umana, oltretutto amiche fra di loro e talvolta anche mie, ma da un po' di tempo a questa parte faccio fatica a trovare cose allegre, messaggi positivi, dialettica costruttiva.

Ovunque vada incontro invece diffidenza, tristezza, delusione, solitudine, sconforto, sofferenza psicologica, amarezza, rabbia, vessazioni, etc etc.

In altri termini stento a riconoscere l'ambiente virtuale che frequento.

Possibile che da un'azione forse un po' superficiale commessa da qualcuno si possa innescare un ambaradan di questo tipo?

Possibile che le spiegazioni fornite da qualcuno sperando di gettare acqua sul fuoco siano interpretate invece come parole infiammabili come la benzina e che a loro volta inneschino nuovi incendi e via di questo passo verso un'escalation di gioco al massacro e di guerra tra tutti contro tutti?

Mi sembra di vedere un telefilm quando viene arrestato un colpevole (di reati veri) e il poliziotto pronuncia la frase di rito:" Hai il diritto di stare in silenzio, qualsiasi cosa tu dirai potrà essere usata contro di te"

Quelli sono telefilm e l'arrestato è quantomeno sospettato di azioni criminali, ma qui, nei Blog, dove siamo più o meno tutti presenti per incrementare le nostre relazioni umane, per crescere, per scambiare idee, per coltivare amicizie che senso ha questo comportamento da "caccia e arresto del criminale"?

CUI PRODEST?

A nessuno e lo asserisco con certezza, non perché io ne so più degli altri, ma perché non ho ancora trovato nessuno che si sia avvantaggiato da una situazione di litigio generale e contagioso anzi, come ho scritto prima, ho incontrato tanta sofferenza in più da parte di tutti.

Non pensiate che io scriva tutto ciò perché appartengo al partito del "Vogliamoci bene a tutti i costi".

Ciascuno di noi ha il proprio essere, il proprio modo di pensare, il proprio carattere, le proprie qualità ed i propri difetti, le proprie manie e gli atteggiamenti.

Credo che si tratti solo di accettarci per ciò che siamo e sforzarci semmai a contribuire alla serenità generale a volte anche soprassedendo su alcune frasi.

Concludo questa piccola analisi convinto che un po' di ferie faranno bene a tutti, (me per primo) e che al ritorno ciò che è stato sarà visto come un episodio capitato per sbaglio, per stanchezza, per fraintendimenti, per leggerezze, ma che comunque sarà stato capace di rinforzare molti legami.

Buone ferie a tutti, anche a chi non andrà via e a chi ci è già stato.

Tanta simpatia!