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giovedì 24 luglio 2014

Voglia di mare



31 gennaio 2009

Durante un inverno interminabile come questo mi viene una voglia matta di estate, di sole, di spiaggia e di sale.
Non bastano sicuramente delle calde coperte, un termosifone o un the caldo per contrastare il freddo anche psicologico che ti entra nelle ossa.
E' come un torrente di sensazioni, di emozioni che si sprigiona dall'interno e deve arrivare fino al mare.
E' l'esatta situazione, ma capovolta, dei salmoni che per riprodursi compiono il viaggio al contrario, risalendo dal mare al fiume e poi al torrente pur consci che lì si compirà il loro fato.
Rileggendo il paragone che ho descritto mi viene un po' da sorridere, ma forse sono riuscito a dipingere il quadro del mio attuale desiderio.
In fondo non è una cosa complicata e anche di poche pretese.
Con un piccolo sforzo di fantasia mi piace immaginare una spiaggia sabbiosa quasi deserta, un asciugamano su cui stendermi con la testa appoggiata su un cuscino, alcuni viveri e bibite, una bella giornata di caldo sole ed il mare.
Un'immensa distesa di acqua tranquilla, tiepida ed invitante dentro cui immergersi, nuotare, giocare o semplicemente stare.
Ciascuno poi può aggiungere altri elementi secondo i propri gusti o necessità come una giusta compagnia, qualche nuvola in cielo o il suono di uno stormo di gabbiani che si inseguono e si tuffano alla ricerca di pesce.
Come vedete non è molto e neppure c'è niente di strano, ma la carenza di ciò influisce negativamente sul mio umore, così aspetto che prima o poi questo dipinto ritorni ad essere reale e che così finisca tutto in gloria.

Una gita a...

15 gennaio 2009

Un aspetto piacevole di una giornata trascorsa al mare in pieno inverno per un milanese è il vantaggio di passare da un clima prettamente continentale ad uno marittimo, quindi molto più mite e gradevole, soprattutto se il cielo è sereno.

Nelle scorse vacanze natalizie, scegliendo un giorno quasi anonimo per evitare il più possibile il traffico, abbiamo fatto una passeggiata in Liguria a Porto Venere.

Superato il Passo dei Giovi in direzione Genova (ma vale anche per il Turchino) la temperatura si è alzata dai -4° ai +9°.

Mi ricordo un famoso concorrente del “Rischiatutto” di Mike Bongiorno che propose di abbattere il Turchino per creare una corrente d’aria che dal vicino Mar Ligure potesse entrare in Pianura Padana per sgombrare la nebbia e aumentare un po’ la rigida temperatura invernale.

Questa idea fu un argomento di notevole discussione per molte settimane anche sui giornali perché se da un lato si comprendeva il probabile funzionamento, dall’altro era inconcepibile immaginare di spianare una montagna intera alta centinaia di metri con le relative pendici e paesi che sorgono sopra ed attorno ad essa.

Resta il fatto che quando si valica il Turchino in inverno si pensa a questo episodio e si assiste ad un repentino “cambio di stagione”.

Porto Venere è una famosa località ligure vicina a La Spezia e posta alla fine di un promontorio.
Insieme alle vicine isole Palmaria, Tino, Tinetto è inserita tra i Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO.
Nelle cartoline locali il soggetto più fotografato è senza dubbio la Chiesa di San Pietro con il Castello.

Caratteristica è anche la grotta Arpaia, ribattezzata anche grotta Byron, che si raggiunge da un passaggio sopra il quale una lapide ricorda Lord Byron, il poeta romantico, politico inglese e "ardito nuotatore" che si narra percorse a nuoto gli 8 km che la separano dalla località S. Terenzo nel comune di Lerici.

Terminata la visita del luogo, anche se un po’ sommaria, ci è rimasto il tempo per percorrere un tratto di quella stupenda cornice stradale (la S.P.370) che sovrasta le Cinque Terre.

Nonostante la giornata feriale non abbiamo trovato modo di parcheggiare l’auto e scendere a Riomaggiore così abbiamo proseguito fino alla seconda delle cinque località: Manarola.

Qui ci ha assistito la fortuna per cui abbiamo visitato il paese che offre magnifici scorci di se stesso e della passeggiata sul mare che lo unisce a Riomaggiore, non a caso chiamata “ La via Dell’Amore”.

Nel frattempo il sole era tramontato così è rimasto giusto il tempo di fotografare il celebre Presepe luminoso di Manarola.
Nonostante il buio sopraggiunto c’è stata la possibilità di qualche immancabile acquisto, ma anche di una merenda a base di focacce di vario tipo e di farinata,  poi via verso quel frigorifero naturale che è la Pianura Padana invernale.







La Fontana



22 dicembre 2008

Una giornata invernale con il cielo terso, il sole basso sull’orizzonte e prossimo al tramonto.

La luna luminosa nel cielo.

Una fontana famosa a Milano, quella in Largo Cairoli.

Un momento di “creatività fotografica”.

Qualche gioco di luci, ombre, riflessi, di acqua e trasparenze.

Qualche scatto fotografico.

Ecco il risultato.













Milano, 7 dicembre 2008, S. Ambrogio



9 dicembre 2008

Se un indicatore dell'attuale crisi finanziaria fosse riferibile alla quantità di persone che in questi giorni circolano per i negozi di Milano, potremmo tranquillamente rassicurarci sul nostro prossimo futuro economico.
Domenica scorsa, 7 dicembre giorno di S. Ambrogio Patrono di Milano, sono andato un po' in giro a curiosare fra le bancarelle di Natale.
A Milano, come nel resto d'Europa, i mercatini di Natale sono abbondanti e propongono l'acquisto di molti generi di oggetti, dal mangiare all'oggettistica artigianale o industriale.
Fiumi umani si sono riversati sulla linea 1 della Metropolitana per raggiungere il nuovo polo fieristico di Rho-Pero, sede dei nuovi padiglioni della Fiera di Milano, dove si è tenuta la chilometrica (140.000 metri quadri) mostra dell' Artigiano in Fiera.
Decine di migliaia di persone l'hanno visitata e moltissimi non hanno perso l'occasione per acquistare i regali di Natale.
In concomitanza a questa manifestazione  si è svolta anche la tradizionale fiera degli "Oh Bej! Oh Bej!", da qualche anno collocata nelle vie attorno al Castello Sforzesco per avere più spazio a disposizione.
Centinaia di bancarelle sono state prese d'assalto, anche solo per vedere, da milanesi, italiani e stranieri.
Si tratta di una fiera antichissima le cui origini risalgono al Medio Evo ed il nome deriva dall'espressione dialettale di stupore e di gioia che i bambini pronunciavano davanti agli oggetti ed alle leccornie che venivano messe in vendita.
Un'altra occasione di curiosità è stata l'inaugurazione della stagione del teatro Alla Scala dove all'interno, personalità di spicco hanno assistito al "Don Carlo" di Verdi e fuori altrettanta gente si limitava a scrutare i VIP che giungevano.
All'interno della Galleria Vittorio Emanuele II decine di persone facevano la coda per schiacciare le "Palle del Toro" come consueto rito augurale di Buona Fortuna e poco più in là altre centinaia facevano la fila fin dall'esterno della Rinascente non solo per entrare, ma anche per salire ai piani superiori per mezzo delle scale mobili interne.
Tutto sommato è stata una giornata divertente e movimentata nonostante il caos, poi alla sera un "sano" divano ha risolto la camminata e la fatica del giorno.