27
giugno 2014
E’
tempo di rientro e mi viene la tristezza da vacanze finite.
Sono stato assente quasi tre settimane, rientro, do un’occhiata in TV alle principali notizie e constato il grigiore quotidiano dei fatti accaduti.
Sono stato assente quasi tre settimane, rientro, do un’occhiata in TV alle principali notizie e constato il grigiore quotidiano dei fatti accaduti.
Le
“Scellule Grisgie” , come direbbe il celebre Hercule Poirot, mi si
ingrigiscono ulteriormente saturando la memoria cerebrale a breve termine che
provo rapidamente a scaricare attraverso uno scritto.
Nel
mondo politico, ambiente a me poco confacente, dominano non solo le discussioni
fisiologiche e propositive all’interno delle varie formazioni, ma mi sembra che
prevalgano i tentativi di protagonismo, personali o di gruppo, che poco hanno a
che fare con gli interessi reali del Paese.
Non
voglio assolutamente buttarmi nel dire che “sono tutti uguali”, anzi sono
convintissimo che esistono persone motivate, serie, professionali e volonterose in ciascuno schieramento; il
problema sta nel fatto che al loro fianco esistono gli amici, gli amici degli
amici, i parenti da sistemare, quelli che ti hanno aiutato nella tua piccola
scalata al potere e che ora ti chiedono il favore, quelli che si aggregano al
carro del vincitore sperando di raggranellare qualcosa, se non in senso
economico stretto, almeno dal punto di vista dell’immagine che, ai nostri
giorni, purtroppo, sembra valere più dei fatti stessi.
In
questo senso Gabriele Paolini, particolarmente noto per le sue azioni di
disturbo televisivo, ha fatto scuola e l'uomo con la penna al naso, sempre dietro ai politici, ma davanti alle telecamere, è un suo degno (seppur silenzioso) erede :-)
Per
il bene collettivo, Utopia vuole che necessiterebbe il colpo di genio di
qualche matematico, qualcuno capace di inventare un algoritmo in base al quale
concedere il privilegio di accedere alle cariche pubbliche solo a coloro che
sono in possesso di conoscenza, buona
volontà e di un certo rigore etico e morale; una specie di cammello che passa o
meno dalla cruna di un ago, di antica memoria cristiana.
Cambiamo
argomento: arrivo giusto in tempo per constatare l’esclusione dai Mondiali di
calcio della nostra Nazionale, sconfitta dai morsi (non solo fisici) del
proprio grigiore intrinseco e di quello arbitrale.
Altro
sport, situazione analoga: la Rossa, (Ferrari) che ho smesso di tifare dopo
l’uscita di Jean Todt e Ross Brawn, continua a correre nel suo grigiore
quotidiano.
Forse in questo caso una livrea grigia sarebbe benaugurale, considerato il super dominio delle “Frecce d’Argento” alias Mercedes.
Più
tardi apro il browser e digito iciosuez... per entrare nel mio blog e
anche qui mi accoglie quel grigiore sconfortante da manifesto funereo che
sostituisce le fotografie che avevo pubblicato.
“Vuoi
recuperare le tue immagini? Scrivici a desk@banzai.it”, recita l’annuncio
funebre.
L’ho
fatto e riscriverò, chissà, forse la mail non è giunta a destinazione.
Eheh,
mi sembra di vedere le mie immagini ingrigire nel tempo: i bit da cui sono
formate che tendono a degradare e ad uniformarsi, con gli 0 che si avvicinano
agli 1 e viceversa in una sorta di grigiore digitale finale, un qualcosa simile
all’aumento di entropia dell’Universo.
Certo
che i gestori di “Giovani” avrebbero fatto miglior figura annunciando per tempo
la decisione di non supportare più il caricamento diretto sul sito delle
fotografie, permettendo così a molti di organizzarsi con dei salvataggi.
L’impressione
è che “Giovani” stia procedendo verso la chiusura definitiva, in direzione del
grigiore dell’oblio.
Un
peccato visto che, numericamente parlando, le visite non mancano.
Di
colorato, in azzurro e rosa, sono rimasti i nomi degli utenti online che
potrebbero essere anch’essi sostituiti da due livelli di grigio: uno scuro,
stile fumo di Londra per gli uomini, molto elegante che fa molto “Gentleman”
inglese, tipo il già citato Hercule Poirot e l’altro, più chiaro, per le donne,
color perla.
A
proposito, avete mai notato quanto conferiscono un aspetto sexy le perle
indossate alle orecchie dalle donne quando hanno i capelli scuri raccolti?
Ho
visto che in Spagna, partcolarmente, si usa molto e personalmente lo trovo un look affascinante.
Ok,
a questo punto le mie “Scellule Grisgie” hanno scaricato il loro
grigiore, mi sta tornando il buon umore e riprendo a distinguere i colori e le
cose piacevoli della vita.
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