lunedì 21 luglio 2014

The Embarcadero e Pier 39


28 novembre 2008 


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 # 07


Una celebre passeggiata che nessun turista scorda di fare quando si trova a San Francisco è il percorso che dal Ferry Building raggiunge il Pier 39 in poco più  di 2 chilometri di strada in direzione nord affiancando tutti i moli di numero dispari. (I moli di numero pari invece si trovano a sud della costruzione con l'orologio.)



Il viale, chiamato The Embarcadero, costeggia la baia e mostra una discreta visione della città dal mare. La brezza marina piuttosto fredda d'estate è una costante, tant'è che è indispensabile essere armati almeno di un buon maglione.
Lo sanno perfettamente i negozianti di felpe e maglioni cha fanno ottimi affari con i turisti increduli o non informati sulle condizioni meteo estive di San Francisco, nonostante si trovi più a sud di Reggio Calabria.

Lungo il viale affollato di persone si snocciolano lentamente i numeri dei
moli e sulla strada trafficata transitano anche i tram acquistati e funzionanti importati da alcune località estere come Milano o Zurigo.

E' facile essere affiancati da un tram milanese con tanto di logo col "Biscione" e questo ti fa sentire ancora di più a casa, anche se in tutta sincerità lì ci si sente perfettamente a proprio agio.

Fra le cose fattibili lungo la passeggiata sono da prendere in considerazione la visita alla vicina Alcatraz, ad Angel Island oppure si possono visitare navi storiche, salire sul Cable-Car  o semplicemente passeggiare accompagnati dagli artisti di strada come mimi e musicisti.


Si comprende subito quando si arriva al molo 39, non solo perché si vede il logo del Fisherman's Wharf, la statua del granchio Dungeness (un granchio di una ventina di centimetri che vive dalle Isole Aleutine alla California considerato una prelibatezza) o le bandierine, ma anche dalla quantità di gente che lo affolla.
Il Pier 39 è un festival con più di 100 negozi, ristoranti e curiosità varie.


Non mancano neppure la grande gelateria, la giostrina per i bambini, il negozio per gli amanti del cioccolato al cui interno un cartello "spiega" perché il cioccolato è meglio del sesso.


Parlerò di questo nel prossimo diario.

E' divertente visitare il negozio che vende esclusivamente articoli per mancini anche se non è gestito da Ned Flanders
e non si può
  
far altro che ammirare le bancarelle che vendono delle ottime e giganti fragole da intingere nel cioccolato.
Il pezzo forte tra i negozi però è sicuramente l'Hard Rock Cafè .


In breve si tratta di una celeberrima catena di ristorazione fondata negli anni '70 a Londra diventata man mano famosa grazie alla collezione costituita soprattutto da oggetti appartenuti per lo più a star della musica e del cinema.

L'Hard Rock Cafè ora è anche un luogo di shopping con begli indumenti e gadget di ogni tipo per donne, uomini e bambini.
La più classica delle loro T-Shirt è una maglietta bianca con il marchio della catena ed il nome della città dove viene venduta; nel mondo se ne vendono circa 10 milioni di capi all'anno.
Un'ultima caratteristica del luogo è la fauna.
Su alcuni zatteroni di legno si riposano pigramente i leoni marini e foche che vivono naturalmente in quelle acque. Sono incuranti dei turisti che li ammirano e li fotografano facilmente.

San Francisco - Fisherman's Wharf e Pier 39

San Francisco - Fisherman's Wharf e Pier 39

San Francisco - Fisherman's Wharf e Pier 39

San Francisco - Fisherman's Wharf e Pier 39

San Francisco - Fisherman's Wharf e Pier 39

San Francisco - Fisherman's Wharf e Pier 39

San Francisco - Fisherman's Wharf e Pier 39

San Francisco - Fisherman's Wharf e Pier 39

San Francisco - Fisherman's Wharf e Pier 39

San Francisco - Fisherman's Wharf e Pier 39





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La civiltà del traffico


12 novembre 2008 

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 # 06

Traffico --> Educazione, rispetto e buon senso --> Civiltà 

Dopo avere scritto gli ultimi diari su vari argomenti, questo post mi dà la possibilità di riagganciarmi a quella magnifica esperienza che questa estate ho vissuto trascorrendo le vacanze in California.

Prima di tornare alle spettacolari località che ho visto, voglio ripartire raccontando qualcosa che riguarda il comportamento umano.

Credo che la civiltà si possa anche misurare da come le persone si comportano quotidianamente nel traffico di una grande città come San Francisco.

Premetto che io non ho nessun titolo sull'argomento né ho intenzione di insegnare qualcosa a qualcuno, ma da una fotografia reale della situazione ne deriva una naturale riflessione.
Eccola.


Una persona che come me abita a Milano è abituata da sempre a vivere nel traffico, in più io sono un utente della strada sia come automobilista, motociclista, ciclista e pedone per cui non voglio prendere le difese di nessuna categoria.

Il paragone geografico tra S. Francisco e Milano è simile, anzi Milano è tutta in pianura (tanto meglio), il traffico e la densità di auto sono equivalenti, eppure nel modo di guidare nella città californiana c'è un atteggiamento più pacato e rilassato dove gli automobilisti non suonano il clacson, sono pazienti  e soprattutto rispettano le regole stradali, anche le più elementari.

Questo vale per automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni.

Ad esempio le code sono rispettate, nelle generalità nessuno fa il furbo, i pedoni ed i ciclisti rispettano il rosso e questi ultimi non percorrono i marciapiedi.

Agli incroci coi semafori le vetture rispettano alla lettera il "keep clear" scritto sull'asfalto e non impegnano l'attraversamento se non sono sicuri di poterlo liberare in modo da consentire agli automobilisti che viaggiano in senso ortogonale di non restare a loro volta ingorgati.

Nessuno da dietro suona per invitare chi lo precede ad intasare l'incrocio e tantomeno nessuno oserebbe sorpassarti per buttarsi in mezzo alla mischia.

Solo questo comportamento ti permette di subire il traffico con molto meno stress perché ti libera già da alcuni soprusi ed eventuali desideri di "vendetta".

Ma cos'è, una civiltà extraterrestre?

No, sostanzialmente esistono le stesse regole stradali che abbiamo in Italia, però la differenza è che lì tutti le rispettano e si forma così un circolo virtuoso fatto di cortesia, pazienza buona educazione e fairplay che diventa contagioso anche per l'individuo più recalcitrante al rispetto delle regole.

Sappiamo tutti per esperienza più o meno diretta che alcuni stranieri, quando giungono in Italia, spesso cambiano il modo di guidare e ne fanno di tutti i colori perché sanno che qui a volte vige una sostanziale anarchia.

E' così difficile cambiare questo nostro atteggiamento qualche volta un po' maleducato e non usare il veicolo per sfogare la nostra rabbia o le nostre frustrazioni?

No, a volte per incominciare basta poco, come cedere una precedenza che ci sembra dovuta, evitare di lampeggiare in autostrada se davanti un altro sta sorpassando, smettere di fare discorsi al telefonino mentre si guida, soprattutto "conditi" con ampia gestualità, rispettare i pedoni che attraversano sulle strisce pedonali e questi ultimi non attraversino le strade col rosso e non si buttino sotto le vetture solo perché camminano sulle strisce!

I ciclisti non viaggino in coppia e non circolino sul marciapiedi ed i motociclisti che al semaforo si pongono davanti alle auto, partano in fretta quando scatta il verde e poi almeno usino prudenza nel zigzagare fra le colonne di auto.

3500 chilometri di strada percorsi in quasi 20 giorni sulle strade della California del nord non mi hanno mostrato solo degli incantevoli luoghi soprattutto lungo la Costa Pacifica, ma mi hanno anche insegnato qualche cosa sul piano umano e quindi, ora che sono tornato a casa, mi sembra opportuno mettere in pratica quello che ho imparato e anche diffondere questa esperienza.
 A giudicare dalla diminuzione degli incidenti stradali in Italia negli ultimi anni credo che un gran miglioramento sia in corso, ma i morti sono ancora troppi e penso che dobbiamo percorrere ancora ... molta strada.

San Francisco

San Francisco

San Francisco


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venerdì 18 luglio 2014

Fotografie da fotografare



28 ottobre 2008

Siamo un punto nell’universo, uniti per un grande viaggio…


Così inizia la mostra fotografica all’aperto curata da  A.N.U.A., Associazione per la Natura, l’Uomo & l’Ambiente,
http://www.associazione-anua.org   situata a Milano in via Dante e piazza Cordusio che espone sino alla fine di dicembre eccezionali fotografie della Terra e dello Spazio inerenti al tema “Oltre la Terra”.
Il formato 180 X 120 cm e la qualità, sia delle fotografie che della stampa, catalizzano inevitabilmente l’attenzione anche del più distratto passante.
La breve descrizione di ogni singolo scatto rende interessante l’argomento non solo a chi piace l’astronomia, ma anche a chi non fosse affascinato dalle bellezze dell’Universo e della Terra.

Penso che chi abita sufficientemente vicino a Milano possa trascorrere un paio d’ore piacevoli, istruttive e di riflessione sulle dimensioni delle cose umane rispetto all’Universo.

Nebulosa Elica - NGC 7293

Marte - Cydonia




Una bella giornata





13 ottobre 2008

Fascia elastica in vita, tuta, giubbotto pesante, foulard al collo, guantoni e casco.

Pronto per la partenza da Milano, destinazione Capo Nord? Eh, magari! Invece la meta è un po’ più casalinga, ma altrettanto dignitosa: è il mare e precisamente Arenzano.

Avevo una gran voglia di fare un’ultima nuotata in mare prima dell’inverno e così ho preso 3 piccioni con una fava: una bella giornata, una passeggiata in moto ed una nuotata.

Quando passeggio in moto, normalmente viaggio ad una velocità  che mi permette di guardarmi in giro, ma stavolta ho dovuto “aprire” un po’ il gas mantenendomi comunque nei limiti di velocità per percorrere i 165 km in circa 1h 45’.

Non è un tempo molto lungo, ma se non si è ben vestiti si riesce ad accumulare freddo e gli sbalzi di temperatura durante il viaggio sono considerevoli.

Partito con il sole ed una temperatura di 17°, è poi scesa a 13 sul Turchino, ma è salita a 24 quando 15 minuti dopo ho raggiunto Genova.

Arrivato ad Arenzano, dapprima la spiaggia era dapprima semideserta, ma poi si è popolata.

L’acqua non era eccessivamente fredda per cui, dopo aver preso un po’ di coraggio, mi sono tuffato ed ho incominciato a nuotare. Altre persone avevano già messo in pratica la stessa idea ed alcuni ragazzini scorazzavano dentro e fuori dall’acqua.

Alla fine della giornata avevo al mio attivo qualche centinaio di bracciate, così ho ripreso il Guzzone e via verso casa.

Inevitabilmente c’era una discreta coda, ma la moto è bella anche per questo: con un po’ di attenzione la si lascia facilmente alle spalle.

Una volta arrivato a casa mi sono messo a tavola e ho “sbranato” tutto ciò che era disponibile.

Ihih, forse la moto mette appetito?!?!

Arenzano

Arenzano




Il Ticino che mi piace

6 ottobre 2008

Le gomme nuove, le pastiglie dei freni sostituite, punterie regolate, iniezione elettronica e minimo tarati: insomma la moto in ordine.
Sabato 4 ottobre, giornata fresca al mattino, ma molto soleggiata.
E chi sta chiuso in casa?
Ho approfittato forse dell’ultima bella giornata quasi estiva per una passeggiata sul Ticino.
L’acqua era pulita e la gente scarsa.
Sdraiato su un asciugamano a prendere un po’ di sole, mentre guardavo il cielo vedevo le anatre selvatiche che mi sorvolavano e starnazzavano.
Il soffio del vento attraversava le chiome degli alberi ancora verdi che indicavano sonoramente la loro presenza con un: ”shhhhh”.
Qualche pesce, forse inseguito da altri, saltava fuori e dentro l’acqua con un “Plop”.
Lontano, un cane abbaiava a chi sa cosa e in cielo un ultraleggero rompeva il silenzio.
Sulla riva si infrangevano le piccole onde prodotte da qualche barca a motore di passaggio e a riva gli avannotti risalivano la corrente per andare chissà dove.
Qualcuno pescava, qualcuno pagaiava con la canoa, qualcuno era sdraiato come me per apprezzare tutto ciò in una straordinaria giornata di fiume fuori stagione.


La spiaggia di Chiozzo sul Ticino

La spiaggia di Chiozzo sul Ticino