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martedì 12 agosto 2014

La Fabbrica dei Sogni - Hollywood



  
21 ottobre 2011

# 04


Dormire a Hollywood è più una suggestione che un fatto di grande turismo, tuttavia percorrere i luoghi tipici delle celebrità che hanno costruito  negli anni la "Fabbrica dei Sogni" è piacevole.
Proprio nel giorno in cui arrivai (25 giugno 2009) ci giunse la notizia della morte di due celebrità: una, Farrah Fawcett, si spegneva nella vicinissima Santa Monica e l'altro, Michael Jackson, proprio a Los Angeles.
Avendo già scritto su questo argomento, non aggiungo altro e mi limiterò alle percezioni e alle esperienze di turista.
Nonostante la stanchezza riempimmo le poche ore disponibili del giorno stesso dell'arrivo, passeggiando lungo la "Walk of Fame" sull'Hollywood Boulevard stracolmo di persone che erano scese in strada per dimostrare affetto ai due artisti.
Il giorno dopo, visto che alloggiavamo a pochi passi, ci ritornammo per dare un'occhiata dall'esterno al Chinese Theatre con le sue orme nel cemento lasciate dai "divi" e al Kodak Theatre, tempio attuale della Notte degli Oscar.
Di giorno camminare sui marciapiedi intarsiati di piastrelle a forma di stelle con i nomi delle celebrità è elettrizzante e ad ogni nome che incontri pensi: "Sì, è il cantante/gruppo che cantava... o è l'attore che ha interpretato..." e via dicendo.
Non mancano anche le consacrazioni a forma di stelle dedicate ai personaggi di fantasia, cartoni animati o fumetti e questo ti fa sorridere rivedendo con la mente qualche gag di questo o quel personaggio.
Da un vicino centro commerciale  sull'Hollywood Boulevard si ha una discreta visione dall'alto della situazione e sorridi ancora quando laggiù vedi persone travestite da Marilyn Monroe, Batman, Alice, Bugs Bunny o Snoopy.


Oltre girare i vari negozi o bere un cappuccino con un dolcetto da Starbucks, da qui si ha una splendida visuale su
"The Sign", la celeberrima scritta a caratteri cubitali di Hollywood dislocata su una vicina collina.


Ora l'impatto emotivo è forte perché sembra che anche tu faccia parte dello Star System, almeno per un momento e constato di persona che qui sono capaci di farti sognare!
Tra una cosa e l'altra il tempo passa, ma a piedi non si può fare di più e così si torna indietro a prendere l'auto per vedere qualcosa nelle vicinanze.

   



martedì 29 luglio 2014

Farrah & Michael

Inizio

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24 luglio 2009


# 03

I Farrah e Michael nel titolo sono ovviamente Fawcett e Jackson.
Interrompo la sequenza di quello che stavo esponendo perché domani sarà trascorso un mese dalla data della loro morte.
Racconto questa cosa perché proprio il 25 giugno ero in volo verso Los Angeles per iniziare le vacanze e appena arrivati in albergo a Hollywood la TV ha iniziato a raccontare chi fosse Farrah Fawcett.
Ai più è nota come una coprotagonista dei telefilm della serie Charlie's Angel, indimenticabile in modo particolare per i suoi capelli ed il suo strepitoso sorriso.
Pochissimo tempo dopo si è saputo del decesso di Michael Jackson e in pochissimi minuti questa nuova vicenda ha sovrastato la precedente.
L'indomani 26 giugno siamo andati a vedere la famosa Walk of Fame sull'Hollywood Boulevard, la  passeggiata delle celebrità, lungo i cui marciapiedi sono incastonate piastrelle a forma di stella che riportano il nome del personaggio famoso.
Mentre leggevamo i nomi abbiamo visto nelle vicinanze molti fiori per terra e abbiamo immaginato che fossero dedicati ad uno di questi due personaggi e difatti abbiamo trovato la stella con il nome di Farrah Fawcett.
Intanto ci stavamo avvicinando al Chinese Theatre, uno dei luoghi dove venivano consegnati gli Oscar che è vicinissimo al Kodak Theatre il "tempio" attuale della consegna delle Statuette e man mano che camminavamo, vedevamo sempre più gente su uno dei due marciapiedi fin quando abbiamo constatato la presenza di polizia in auto e a cavallo, cavalletti per veicolare il flusso dei pedoni, pullman di riprese televisive, macchine cinematografiche sui cavalletti, giornalisti e troupe televisive.
"Ok, la stella di Michael Jackson deve essere qui" ci siamo detti e infatti con un po' di pazienza ci siamo avvicinati ai fans che posavano fiori e che scrivevano messaggi su fogli di carta.
Qualcuno aveva lasciato dei palloncini colorati e altri pregavano silenziosamente con le lacrime agli occhi.
La folla era molto composta e si percepiva una sensazione di sgomento, di dolore e di rispetto.
Una fan di colore, mentre piangeva, reggeva una fotografia di Michael e me la mostrava orgogliosa mentre la fotografavo.

Dall'alto un elicottero stazionava in cielo probabilmente per sorvegliare la situazione ed istruire i poliziotti a terra.
Non considero una fortuna essere stato lì proprio in quei giorni perché la morte di qualcuno non è mai una fortuna, però posso dire che questo evento mi ha permesso di vivere e descrivere in prima persona, anche fotograficamente, sensazioni ed emozioni personali e collettive che viste in televisione perdono inevitabilmente gran parte della loro forza e della carica emotiva.





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