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giovedì 7 agosto 2014
Onde sinusoidali, quadre e tonde. Conclusione
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12 luglio 2010
# 29
Questo non è un post di elettronica che analizza l'inviluppo e la forma che possono assumere un'onda elettrica o acustica, ma la conclusione alternativa del post precedente.
L'ho intitolato in questo modo perché mentre percorrevamo la strada costiera da Mendocino a San Francisco ci fermammo molte volte per ammirare le scogliere, la vegetazione, il paesaggio e in questo caso anche le onde che l'oceano Pacifico ostentava.
In pochi chilometri vedemmo le onde che si infrangevano sulla battigia dotate di forme diverse a causa delle
difformità della linea di costa.
La mancanza di presenza umana sulla spiaggia contribuiva a rendere il paesaggio ancora più selvaggio e quindi ancora più affascinante.
Non molto più tardi però le strade cominciarono ad essere più trafficate, segno inconfondibile che San Francisco si avvicinava, entrammo in autostrada poi attraversammo per l'ultima volta il Golden Gate.
L'avventura californiana stava terminando, ma ci rimase ancora una giornata per un po' di shopping, e un'ultima occhiata a qualcosa della città che non avevamo visto.
L'aeroporto era lì pronto ad accoglierci insieme a migliaia di persone con le sue procedure e la sua organizzazione per imbarcarci sull'aereo del ritorno.
Un po' di stanchezza accumulata in quasi tre settimane incominciava ad emergere, compariva anche il desiderio di casa, non per la nostalgia ma per la necessità di riposo vero, per poter metabolizzare tutte le esperienze che avevamo vissuto, piacevoli ed indimenticabili al punto che ho deciso di raccontarle qui attraverso molti scritti (più di 25) per me stesso, per voi che ringrazio perché avete avuto la pazienza di leggerli e per quanti, volendo affrontare in futuro un viaggio analogo, possano prendere spunto da questa esperienza per organizzare una vacanza che sarà sicuramente da sogno.
PS. Non pensiate che l'argomento sia concluso definitivamente perché finita quest'esperienza ce n'è subito un'altra pronta incominciata così.
Eheh, siete avvisati.
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martedì 29 luglio 2014
Farrah & Michael
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# 03
I Farrah e Michael nel titolo sono ovviamente Fawcett e Jackson.
Interrompo la sequenza di quello che stavo esponendo perché domani sarà trascorso un mese dalla data della loro morte.
Racconto questa cosa perché proprio il 25 giugno ero in volo verso Los Angeles per iniziare le vacanze e appena arrivati in albergo a Hollywood la TV ha iniziato a raccontare chi fosse Farrah Fawcett.
Ai più è nota come una coprotagonista dei telefilm della serie Charlie's Angel, indimenticabile in modo particolare per i suoi capelli ed il suo strepitoso sorriso.
Pochissimo tempo dopo si è saputo del decesso di Michael Jackson e in pochissimi minuti questa nuova vicenda ha sovrastato la precedente.
L'indomani 26 giugno siamo andati a vedere la famosa Walk of Fame sull'Hollywood Boulevard, la passeggiata delle celebrità, lungo i cui marciapiedi sono incastonate piastrelle a forma di stella che riportano il nome del personaggio famoso.
Mentre leggevamo i nomi abbiamo visto nelle vicinanze molti fiori per terra e abbiamo immaginato che fossero dedicati ad uno di questi due personaggi e difatti abbiamo trovato la stella con il nome di Farrah Fawcett.
Intanto ci stavamo avvicinando al Chinese Theatre, uno dei luoghi dove venivano consegnati gli Oscar che è vicinissimo al Kodak Theatre il "tempio" attuale della consegna delle Statuette e man mano che camminavamo, vedevamo sempre più gente su uno dei due marciapiedi fin quando abbiamo constatato la presenza di polizia in auto e a cavallo, cavalletti per veicolare il flusso dei pedoni, pullman di riprese televisive, macchine cinematografiche sui cavalletti, giornalisti e troupe televisive.
"Ok, la stella di Michael Jackson deve essere qui" ci siamo detti e infatti con un po' di pazienza ci siamo avvicinati ai fans che posavano fiori e che scrivevano messaggi su fogli di carta.
Qualcuno aveva lasciato dei palloncini colorati e altri pregavano silenziosamente con le lacrime agli occhi.
La folla era molto composta e si percepiva una sensazione di sgomento, di dolore e di rispetto.
Una fan di colore, mentre piangeva, reggeva una fotografia di Michael e me la mostrava orgogliosa mentre la fotografavo.
Dall'alto un elicottero stazionava in cielo probabilmente per sorvegliare la situazione ed istruire i poliziotti a terra.
Non considero una fortuna essere stato lì proprio in quei giorni perché la morte di qualcuno non è mai una fortuna, però posso dire che questo evento mi ha permesso di vivere e descrivere in prima persona, anche fotograficamente, sensazioni ed emozioni personali e collettive che viste in televisione perdono inevitabilmente gran parte della loro forza e della carica emotiva.
Continua.
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24 luglio 2009
# 03
I Farrah e Michael nel titolo sono ovviamente Fawcett e Jackson.
Interrompo la sequenza di quello che stavo esponendo perché domani sarà trascorso un mese dalla data della loro morte.
Racconto questa cosa perché proprio il 25 giugno ero in volo verso Los Angeles per iniziare le vacanze e appena arrivati in albergo a Hollywood la TV ha iniziato a raccontare chi fosse Farrah Fawcett.
Ai più è nota come una coprotagonista dei telefilm della serie Charlie's Angel, indimenticabile in modo particolare per i suoi capelli ed il suo strepitoso sorriso.
Pochissimo tempo dopo si è saputo del decesso di Michael Jackson e in pochissimi minuti questa nuova vicenda ha sovrastato la precedente.
L'indomani 26 giugno siamo andati a vedere la famosa Walk of Fame sull'Hollywood Boulevard, la passeggiata delle celebrità, lungo i cui marciapiedi sono incastonate piastrelle a forma di stella che riportano il nome del personaggio famoso.
Mentre leggevamo i nomi abbiamo visto nelle vicinanze molti fiori per terra e abbiamo immaginato che fossero dedicati ad uno di questi due personaggi e difatti abbiamo trovato la stella con il nome di Farrah Fawcett.
Intanto ci stavamo avvicinando al Chinese Theatre, uno dei luoghi dove venivano consegnati gli Oscar che è vicinissimo al Kodak Theatre il "tempio" attuale della consegna delle Statuette e man mano che camminavamo, vedevamo sempre più gente su uno dei due marciapiedi fin quando abbiamo constatato la presenza di polizia in auto e a cavallo, cavalletti per veicolare il flusso dei pedoni, pullman di riprese televisive, macchine cinematografiche sui cavalletti, giornalisti e troupe televisive.
"Ok, la stella di Michael Jackson deve essere qui" ci siamo detti e infatti con un po' di pazienza ci siamo avvicinati ai fans che posavano fiori e che scrivevano messaggi su fogli di carta.
Qualcuno aveva lasciato dei palloncini colorati e altri pregavano silenziosamente con le lacrime agli occhi.
La folla era molto composta e si percepiva una sensazione di sgomento, di dolore e di rispetto.
Una fan di colore, mentre piangeva, reggeva una fotografia di Michael e me la mostrava orgogliosa mentre la fotografavo.
Dall'alto un elicottero stazionava in cielo probabilmente per sorvegliare la situazione ed istruire i poliziotti a terra.
Non considero una fortuna essere stato lì proprio in quei giorni perché la morte di qualcuno non è mai una fortuna, però posso dire che questo evento mi ha permesso di vivere e descrivere in prima persona, anche fotograficamente, sensazioni ed emozioni personali e collettive che viste in televisione perdono inevitabilmente gran parte della loro forza e della carica emotiva.
Continua.
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