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venerdì 8 agosto 2014

Suor Nausicaa



24 novembre 2010

Nel panorama delle trasmissioni televisive penso che "Colorado"sia una tra le più divertenti.
Ottimi i conduttori, simpatici e bravi i comici che si susseguono.
Fra gli sketch che apprezzo maggiormente c'è quello di Suor Nausicaa.
Un po' per la bravura dell'attore che la interpreta, Paolo Casiraghi, nome d'arte del bergamasco Paolo Calderoli, un po' per il fatto che è difficile sentire in televisione la cadenza bergamasca, fatto sta che si predispone un vortice di ingredienti comici. 
In particolare mi divertono i battibecchi con la "Madre Superiora".
"Sì sì,  tutte le vie portano all'Altissimo, ma se vuoi ti insegno una scorciatoia",
oppure la concretezza bergamasca per cui:
"Con un fungo e una pentola a pressione ti faccio su Nagasaki!"
o "Con una cazzuola e una formina del pate' ti faccio su una cattedrale!"
o "Con 2 mattoni ed un Calippo ti faccio su il Palazzo del Ghiaccio". 
In più considero Suor Nausicaa un personaggio divertente anche per motivi personali. 
Quando ero ragazzo avevo una prozia suora che di tanto in tanto andavo a trovare in Convento.
Ricordo che mi divertiva il fatto che ogni volta che mi vedeva, oltre a strapazzarmi di baci, mi regalava vecchissime caramelle incartate, ma conservate nella naftalina (lo giuro).
Prima di consegnarmele, mi prendeva per un braccio, mi tirava in disparte, guardava con molta circospezione a destra e sinistra roteando gli occhi con destrezza e, ponendo l'indice davanti alla bocca in segno di silenzio, mi diceva sottovoce di non dirlo a nessuno perché la Madre Superiore non capiva nulla.
Io accettavo le caramelle per non ferire la sua generosità, ma ovviamente finivano in pattumiera perché erano immangiabili, anzi erano letteralmente disgustose perché l'odore della naftalina sovrastava qualsiasi aroma possibile, si fosse trattato anche di gorgonzola.
La variante alle caramelle erano i cioccolatini, ma anche essi non avevano miglior sorte (nè profumo:)))
Ridevo fra me perchè immaginavo i rimproveri verso mia zia se la Madre Superiore fosse venuta a conoscenza di queste cose!
Un'altra cosa che mi faceva sorridere era che gli altri parenti mi raccontavano che le consorelle, durante gli esercizi spirituali o mentre svolgevano le attività quotidiane, parlavano e sparlavano tranquillamente su loro stesse e sulla Madre Superiore, ma sempre dignitosamente sottovoce e con umano rispetto! Una specie di gossip antesignano.
Queste cose mi sono rimaste dentro perciò, quando vedo Suor Nausicaa del Convento delle Suore Bergamelle, mi tornano alla mente quegli episodi di vita da me vissuta da ragazzo e le risate sono assicurate.
Chi non conosce il personaggio può giudicare personalmente anche cercandolo in rete, ma attenzione perché se non vi piace può essere che ve ne dà tante, ma tante, ma tante...

giovedì 7 agosto 2014

LOST

8 giugno 2010

Domenica scorsa in TV ho visto l'ultima puntata di LOST.
Poiché mi piacciono la fantascienza e i gialli, ma anche le cose che mi fanno riflettere ho trovato questa serie televisiva molto affascinante da subito, anche se non sempre di facile comprensione.
Credo che la Fiction televisiva per gli appassionati sia già diventata un CULT, un po' come lo fu la serie di "X FILES" qualche anno fa.
A dimostrazione di ciò è sufficientemente dire che l'ultimo episodio mandato in onda negli USA la notte tra il 23 ed il 24 maggio è stato trasmesso in contemporanea in altri 57 nazioni, come se si fosse trattato di un evento epocale.
Del resto il tema principale di LOST vede l'intreccio di trame che si snodano in tempi ed in luoghi diversi dove però esiste un'interazione tra passato,  presente e futuro, tra vita e morte, tra causa ed effetto.
Il fulcro di tutto ciò è l'Isola, un'entità dinamica e misteriosa, sospesa  tra la vita e la morte, o meglio tra l'Esistenza ed il Nulla.
I risvolti filosofici sono profondi e credo che il fascino della serie derivi proprio dal cercare di carpire qualche "segreto", qualche chiave di lettura per dare soddisfazione alla nostra mente che da sempre cerca avidamente di comprendere che cosa ci sia oltre la vita terrena.
Il finale, o almeno secondo i beni informati uno dei finali, è all'altezza della situazione e la conclusione mette in comunicazione la fine della vita terrena con l'inizio di una Vita Celeste partendo da un Luogo Sacro nel quale coesistono in armonia tutti i simboli religiosi presenti sulla Terra, dove le persone che hanno interagito a fin di bene in vita si ritrovano fisicamente, ma in uno spazio dove il tempo non esiste.
Veramente piacevole ed intrigante per la mente.

mercoledì 6 agosto 2014

La Mendocino artistica


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7 maggio 2010

# 26

Durante i tre giorni di permanenza potemmo renderci conto di come il luogo fosse molto frequentato dagli artisti.
Non fu possibile soggiornare un po' di più non solo perché i nostri giorni erano contati, ma soprattutto perché nel week end successivo sarebbe iniziato il Mendocino Music Festival che con la sua presenza aveva riempito i posti letto disponibili in tutta la zona attorno alla località.
E' interessante aprire il link perché mostra anche una velocissima ma significativa carrellata del paese visto dal mare.
Durante una passeggiata sulle scogliere ricordo anche di avere visto persone attrezzate con cavalletto, tela e tavolozza di colori ritrarre i tanti scenari che L'Oceano Pacifico offriva.
Persino alcune porte del nostro alloggio contenevano arte: ne ricordo una in legno smaltato che ritraeva una porta semi-aperta che mostrava una terrazza affacciata su un paesaggio dell'oceano, davvero originale e bella.
Anche la letteratura però ha i propri fedeli tant'è che in una stanza vicino a quella dove alloggiavamo, durante la giornata incontravamo spesso un giovane uomo seduto sui gradini delle scale esterne della casa che scriveva con carta e penna.
Ogni volta che lo vedevamo aveva una pila di fogli sempre più spessa, per cui immaginammo che fosse uno scrittore.
Il giorno successivo entrammo in una libreria che vendeva anche articoli da regalo stracolma di gente, ci guardammo in giro per capire il motivo di tanta gente, poi vedemmo una donna che stava presentando il suo libro e di lì a poco seguì anche un piccolo rinfresco.
L'arte comunque ha mille volti e fra questi ricordo che vicino al nostro alloggio c'era la Chiesa Presbiteriana (quella che si vede negli sceneggiati della Signora Fletcher); tra le vetrate capitò di vedere il Coro che si esercitava e fu possibile ascoltare le musiche che cantavano.
Il silenzio di Mendocino era riempito dalle molte voci che i cantori eseguivano e che filtravano dai muri e dalle finestre della Chiesa.
Un'altra cosa che ci colpì fu la vetrina di un negozio di oggettistica, purtroppo chiuso, che esponeva piccole sculture in legno raffiguranti oggetti vari e personaggi della Banda Disney.
Negli immediati dintorni mi capitò anche di incontrare un fotografo armato di un Banco Ottico.
Poiché sono appassionato di fotografia lo avvicinai e durante il breve ma piacevole colloquio che ne seguì mi raccontò che stava fotografando con pellicole negative di grande formato; da solo, con il suo Banco e la sua auto, stava percorrendo e documentando l'intera costa pacifica americana dall'Alaska al confine con il Messico... una cosa grandiosa.
Parlando con alcune persone ci fu detto che Mendocino deve una buona parte della propria celebrità  agli sceneggiati della Signora Fletcher perché, proprio come successe a noi, molti americani furono richiamati dalla bellezza e dalla suggestione dei luoghi e molti artisti trovarono lì le loro ispirazioni trasformando il paese in un punto di riflessione e studio ancora attuale.






Continua.