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mercoledì 6 agosto 2014

La Mendocino artistica


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7 maggio 2010

# 26

Durante i tre giorni di permanenza potemmo renderci conto di come il luogo fosse molto frequentato dagli artisti.
Non fu possibile soggiornare un po' di più non solo perché i nostri giorni erano contati, ma soprattutto perché nel week end successivo sarebbe iniziato il Mendocino Music Festival che con la sua presenza aveva riempito i posti letto disponibili in tutta la zona attorno alla località.
E' interessante aprire il link perché mostra anche una velocissima ma significativa carrellata del paese visto dal mare.
Durante una passeggiata sulle scogliere ricordo anche di avere visto persone attrezzate con cavalletto, tela e tavolozza di colori ritrarre i tanti scenari che L'Oceano Pacifico offriva.
Persino alcune porte del nostro alloggio contenevano arte: ne ricordo una in legno smaltato che ritraeva una porta semi-aperta che mostrava una terrazza affacciata su un paesaggio dell'oceano, davvero originale e bella.
Anche la letteratura però ha i propri fedeli tant'è che in una stanza vicino a quella dove alloggiavamo, durante la giornata incontravamo spesso un giovane uomo seduto sui gradini delle scale esterne della casa che scriveva con carta e penna.
Ogni volta che lo vedevamo aveva una pila di fogli sempre più spessa, per cui immaginammo che fosse uno scrittore.
Il giorno successivo entrammo in una libreria che vendeva anche articoli da regalo stracolma di gente, ci guardammo in giro per capire il motivo di tanta gente, poi vedemmo una donna che stava presentando il suo libro e di lì a poco seguì anche un piccolo rinfresco.
L'arte comunque ha mille volti e fra questi ricordo che vicino al nostro alloggio c'era la Chiesa Presbiteriana (quella che si vede negli sceneggiati della Signora Fletcher); tra le vetrate capitò di vedere il Coro che si esercitava e fu possibile ascoltare le musiche che cantavano.
Il silenzio di Mendocino era riempito dalle molte voci che i cantori eseguivano e che filtravano dai muri e dalle finestre della Chiesa.
Un'altra cosa che ci colpì fu la vetrina di un negozio di oggettistica, purtroppo chiuso, che esponeva piccole sculture in legno raffiguranti oggetti vari e personaggi della Banda Disney.
Negli immediati dintorni mi capitò anche di incontrare un fotografo armato di un Banco Ottico.
Poiché sono appassionato di fotografia lo avvicinai e durante il breve ma piacevole colloquio che ne seguì mi raccontò che stava fotografando con pellicole negative di grande formato; da solo, con il suo Banco e la sua auto, stava percorrendo e documentando l'intera costa pacifica americana dall'Alaska al confine con il Messico... una cosa grandiosa.
Parlando con alcune persone ci fu detto che Mendocino deve una buona parte della propria celebrità  agli sceneggiati della Signora Fletcher perché, proprio come successe a noi, molti americani furono richiamati dalla bellezza e dalla suggestione dei luoghi e molti artisti trovarono lì le loro ispirazioni trasformando il paese in un punto di riflessione e studio ancora attuale.






Continua.

La geografia di Jessica Fletcher


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20 aprile 2010

#24 

Mendocino è una contea della California settentrionale, ma è anche il nome del piccolo paese che avevamo raggiunto.
Ho scritto come siamo arrivati fin là e quali scelte avevamo fatto, ma ora spiego soprattutto il perché.
Può piacere o non piacere ma fatto sta che da anni vediamo in televisione in estate con orario diurno i numerosi telefilm, ormai in replica della Signora In Giallo.
Il nome originale della serie è "Murder, She Wrote" interpretata dall'attrice Angela Lansbury nel ruolo di Jessica Fletcher, una scrittrice-detective un po' ficcanaso chiamata a risolvere i casi di omicidio che di volta in volta si verificano nella fiction.
Gli episodi furono girati dal 1984 al 1996 e incassarono notevole successo da parte del pubblico e molti riconoscimenti dalla critica come ad esempio gli Emmy Awards.
Mia moglie è fra le persone che li apprezza non solo per la trama e qui mi associo anch'io, ma anche per la geografia, per la bellezza dei luoghi che di tanto in tanto compaiono durante lo svolgimento del racconto.
Penso che quasi chiunque conosca per sentito dire la località di Cabot Cove, nel Maine (costa Atlantica statunitense) dove negli sceneggiati risiede la signora Fletcher.
Bellissime case in legno in stile vittoriano, territori sul mare con scogliere incontaminate, fari e porticcioli, paesaggi suggestivi ed un oceano spesso movimentato alimentano la bellezza dei luoghi e sottolineano in modo accattivante il racconto.... peccato che non sia tutto vero.
Cabot Cove nella realtà non esiste: è un nome inventato e sono anche poche le scene di esterno girate nel Maine, viceversa la casa di Jessica Fletcher non è scenografia ma è reale, come la chiesa presbiteriana e anche i suggestivi paesaggi, solo che si trovano proprio a Mendocino.
In questo modo ho svelato come a volte si possono tracciare itinerari di vacanza, alla ricerca di posti magnifici e suggestivi che se non fossero stati visti in televisione sarebbero passati inosservati.
Del resto San Francisco dista 250 chilometri da Mendocino ed è una città imperdibile.
La sua notorietà, la bellezza, l'esubero culturale, le caratteristiche, la singolarità del clima, la cosmopoliticità organizzata e rispettosa delle regole sovrastano di gran lunga tutto ciò che la circonda e quindi è facile che, dovendo operare delle scelte, luoghi come Mendocino passino un po' in sordina e vengano trascurati dalla maggior parte dei turisti.






CONTINUA