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giovedì 31 luglio 2014

Lago Tahoe 3




13 gennaio 2010
 
#21

Rientrati così a South Lake Tahoe dopo una giornata trascorsa sul lago, a Carson  City e Reno l'idea era quella di riposarsi un po' per recuperare le forze, ma non si vive di aria per cui dopo una doccia energizzante e un momento di piccolo rilassamento abbiamo ripreso l'auto per cercare un luogo dove cenare.
Non è stato difficile incontrare un ristorante-pizzeria e anche questa è diventata una piccola esperienza di vita.
Chiunque di noi frequenta regolarmente questi locali e non c'è niente di speciale, ma là ci sono abitudini diverse per cui anche le cose quotidiane possono diventare qualcosa da raccontare.
Il luogo si presentava come uno chalet in legno e sassi ben illuminato.
All'esterno e appoggiata contro un muro c'era un vecchio "Maggiolino" azzurro della Volkswagen, era tagliata a metà nel senso della larghezza ed un cartello sul lunotto posteriore ricordava di non guidare dopo aver bevuto.
L'immagine era efficace perché strideva con l'ambiente per cui non poteva passare inosservata.
Una volta entrati ci accomodammo sulle panche di legno, poi una cameriera chiese le ordinazioni.
Mia figlia, visto che c'erano persino gli spaghetti al pomodoro "with meat ball" cioè "con una palla di carne" (eheh, immaginate spaghetti al pomodoro e salsa serviti con una polpetta in mezzo) non si fece sfuggire l'occasione, mentre io e mia moglie chiedemmo una pizza medium e una large.
Non c'era tantissima scelta di ingredienti come capita nei nostri locali, ma era necessario scegliere tra tre tipi di panificazione, cioè più o meno alta, e tra tre diverse dimensioni che erano espresse numericamente in pollici come indicato dalle teglie appese su una parete.
Una medium da 13 " corrisponde alla misura di 33 cm, circa il nostro standard.
Comunque non ci furono problemi e poco dopo arrivò tutto quanto richiesto e le pizze già tagliate a triangolo.
Mentre mia figlia mangiava gli spaghetti notai che due donne sulla settantina d'anni stavano osservando come lei maneggiasse la forchetta con gli spaghetti.
Per noi Italiani è normale arrotolare gli spaghetti, ma lì vedevo adulti e bambini cercare di portare alla bocca la pasta usando la forchetta come se fosse un cucchiaio, con l'impresa disperata e impossibile di non sporcarsi a meno che non si indossasse un lenzuolo.
I più divertenti erano i bambini che consci del "pericolo" si gettavano sul piatto con la bocca a pochi centimetri da esso per limitare i danni.
Ad un certo punto una delle due donne si rivolse a mia figlia chiedendole se fossimo Italiani e ad un suo assenso iniziò una conversazione durante la quale non capii tutto, ma intesi che qualche anno prima, quando il cambio era favorevole al dollaro, andarono in vacanza in Italia a Venezia e raccontarono con entusiasmo la loro esperienza.
Più tardi se ne andarono e noi terminammo la cena avanzando qualche triangolo di pizza.
La cameriera ci chiese se volevamo portarli via perché in tal caso ci avrebbe preparato un cartone per asportare il cibo.
Ringraziammo con un no, pagammo ed uscimmo per una piccola passeggiata digestiva.
Poco dopo, ripresa la macchina, ci incamminammo verso il nostro Hotel per concludere finalmente una giornata piacevole, stancante ma ricca di conoscenza.







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mercoledì 30 luglio 2014

Lago Tahoe 2




3 dicembre 2009

#20

Nel tardo pomeriggio della giornata di arrivo a South Lake Tahoe, curiosi come le scimmie ed entusiasti come ragazzi alla vista del piacevole ambiente circostante, abbiamo deciso di cercare una località, Eagle Falls, che la guida turistica indicava come luogo da non perdere.
Non avendo a disposizione una carta più dettagliata ho seguito la strada che mi sembrava più logica ma non era quella giusta, però a volte non tutto il male vien per nuocere e così ci siamo trovati in una valle laterale che ci ha condotti sulle rive di un nuovo lago (Fallen Leaf Lake) il cui paesaggio ci ha subito catturati.
Nonostante la strada costiera fosse stretta e tortuosa abbiamo deciso di percorrerla perché il panorama dell'acqua in mezzo alle foreste di sequoie e conifere era suggestivo come lo erano anche le case, probabilmente quasi tutte di vacanza, di chi abitava quello scenario lacuale, alpino e profumato per via dei boschi.
Anche qui la curiosità e la bellezza del luogo si erano impadroniti di noi perciò abbiamo proseguito fino alla testa del lago.
Persino il suo nome, Lago della Foglia Caduta, suggeriva un'atmosfera contemporaneamente suggestiva e rilassante che corrispondeva poi alla realtà.
Il giorno successivo siamo saliti in auto e abbiamo cominciato ad esplorare la parte est del lago Tahoe.
Da South Lake Tahoe abbiamo oltrepassato il vicino confine del Nevada costeggiando la sponda orientale.
Abbiamo trovato il tempo per raggiungere la sua vicina capitale che non è la ben più famosa Las Vegas ma Carson City.
Il nome della città è proprio dedicato a Christopher Carson detto "Kit" , uomo di frontiera americano dell'800 ricordato anche nei fumetti di Tex Willer e così per un momento mi sono ritrovato catapultato nel vecchio Far West.
Dopo una breve visita alla città abbiamo pensato che a quel punto valeva la pena percorrere qualche decina di chilometri ancora per arrivare a Reno, la seconda città del gioco d'azzardo dopo Las Vegas.
Come sempre il tempo non basta mai per cui ci siamo limitati ad una visita veloce per il centro della città, ma sufficiente per riconoscere alcuni luoghi visti nel film Sister Act (ricordate la divertentissima Whoopi Goldberg nel ruolo di Deloris Van Cartier o Suor Maria Claretta?)
Più tardi abbiamo ripreso la macchina e percorrendo la strada più corta siamo rientrati alla "base", a South Lake Tahoe.
Insomma la giornata così è trascorsa molto in fretta, dentro e fuori dalla macchina passando dall'aria condizionata ai 35 ° esterni, passeggiando, percorrendo chilometri, scattando fotografie, filmando gli ambienti, ma soprattutto vivendo delle esperienze ed emozioni magnifiche.





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Lago Tahoe 1




25 novembre 2009



#19

Riguardavo alcune fotografie che scattai l'estate scorsa sul lago Tahoe.
Si trova sulla Sierra Nevada e le sue acque dividono la California ad ovest e il Nevada ad est.
Ho soggiornato lì tre notti, sembrano tante ma sono appena sufficienti per dare un'occhiata veloce alle cose principali, vivere qualche bel panorama e qualche percorso, poi ci si rende conto che ci vorrebbe un soggiorno di almeno una decina di giorni per apprezzare le possibilità che il luogo offre.
Il lago è un gigantesco bacino di acqua dolce di forma quasi ellittica grande poco meno di una volta e mezza il nostro lago di Garda posto in una gigantesca conca a 1900 metri di altezza.
Un cartello turistico illustra che l'acqua contenuta potrebbe coprire tutta la superficie della California, che è più estesa dell'Italia stessa, con uno spessore di 35 cm.
Non c'è un vero e proprio immissario perché raccoglie le acque delle nevi delle montagne circostanti, ma esiste un emissario il Truckee River che, insieme al lago, fornisce grandi quantità di acque potabili ed irrigue nei territori circostanti.
E' una meta turistica molto apprezzata non solo dai californiani e lo è anche in inverno per via delle numerose piste da sci alpino e di fondo.
Sciisticamente parlando Squaw Valley è una delle località più note dei dintorni perché ospitò i Giochi Olimpici Invernali nel 1960.
Il lago Tahoe compare come scenario nei film "I segreti del lago" e "Il Padrino II°".
Tornando all'esperienza diretta, ho evitato di andarci nel week-end del 4 luglio perché immaginavo che avrei incontrato troppa gente, come succede da noi a Ferragosto, correndo il rischio di non trovare da dormire; sono arrivato a South Lake Tahoe la domenica successiva dopo aver incrociato nel senso opposto lungo l'autostrada US 50, chilometri di coda di persone che rientravano a casa.
Auto di tutti i tipi  e dimensioni alcune delle quali rimorchiavano biciclette, moto, motoscafi, canoe, barche, moto d'acqua e tutto ciò che era trainabile, compresa un'utilitaria al seguito di un camper e una piccola casa su ruote, veramente una cosa all'americana.
In queste condizioni non è stato difficile trovare un alloggio tant'è che ci siamo sistemati in fretta e siamo subito usciti per incominciare a vedere qualcosa del luogo.
Una cosa curiosa è notare che mentre sul mare a San Francisco nel mese di luglio la temperatura dell'aria è attorno ai 20 gradi e non è possibile bagnarsi nell'oceano per il freddo, lì sul lago Tahoe a 2000 metri d'altezza, di giorno ci sono anche più di 30 gradi e ci si può tuffare nelle sue acque.




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