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martedì 2 settembre 2014

The Day After


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23 dicembre 2012
 
Capitolo 3 di 3 

Eccoci qui, due giorno dopo la presunta data della fine del mondo teorizzata dai Maya a fare qualche riflessione.

Personalmente non dico che avessi creduto a questa teoria, però in fondo in fondo un po' di curiosità l'ho provata.

Non auspicavo nessuna fine del nostro pianeta in senso fisico, in particolare non sentivo il bisogno di nuove catastrofi come epidemie, terremoti, tsunami, megaeruzioni vulcaniche, tempeste solari così imponenti da mettere in corto-circuito le reti elettriche o acciecare i satelliti per le telecomunicazioni o, peggio ancora, cadute di meteoriti.

Disastri quotidiani e sfighe ne abbiamo già abbastanza, la maggior parte procurate proprio dai noi stessi, quindi non serve cercarne altre esterne, però l'idea di una nuova era, di un nuovo mondo migliore ammetto che mi abbia solleticato un po'.

E' come quando giochi al superenalotto: le probabilità di fare 6 sono quasi nulle; qualcuno ha fatto dei calcoli e garantisce che è molto più probabile morire colpiti da un fulmine piuttosto che azzeccare la sestina vincente, eppure non ci preoccupiamo troppo dei fulmini, ma giochiamo la schedina sapendo che qualcuno prima o poi la indovinerà.

Fortunatamente l'uomo è così, in buona parte tendente all'ottimismo, una creatura che cerca di lasciare alle spalle le cose negative e che tenta di migliorare la vita che verrà per sè e per le generazioni future.

Se non fossimo geneticamente così ci saremmo già estinti da un bel pezzo.

Forse non ci accorgiamo neppure che i cambiamenti sono sotto ai nostri occhi.

Penso alle condizioni di vita fino a un paio di centinaia di anni fa, altro che Ipad, Ipod, tablet eccetera, si moriva letteralmente di fame, di stenti e di malattie, tant'è che il problema non è stato ancora risolto su scala planetaria.

Forse questo divario esiste proprio perchè siamo in un'epoca di transizione, poche centinaia di anni in una scala geologica non sono neppure la lunghezza di un nostro respiro e può essere che "la fine del mondo", intesa proprio come epoca di transizione, si stia concretizzando proprio ora.

Mi viene in mente una vignetta che illustrava un tizio malvestito con la barba lunga che camminava scalzo e solitario reggendo un cartello che diceva:" La fine del mondo è già avvenuta e voi non ve ne siete accorti perchè eravate impegnati a chattare su Facebook"

Mi è venuto da ridere; che in fondo abbia ragione lui? :)

A questo punto, visto che neppure in questa circostanza gli Extraterrestri si sono manifestati per darci una mano per risolvere i nostri problemi, dovremo come sempre contare sulle nostre forze.

Possiamo caricare le aspettative di un mondo migliore e i desideri sulle nostre spalle cercando di fare del nostro meglio per raggiungere dei risultati positivi.

In fondo questo è proprio l'augurio che rivolgo a ciascuno di voi, amici virtuali o lettori che passate da questo blog e cioè la speranza che il 2013 possa essere un anno positivo, un passo in più verso un miglioramento personale, familiare e collettivo.

PS Yes, PSY ha superato il miliardo di visualizzazioni del suo video "Gangnam Style" su Youtube; è una cosa nuova mai successa.

Sicuramente non ha un rilievo di particolare interesse, però ci fa capire una volta in più in quale epoca di transizione stiamo vivendo e quali potenzialità sociali e di crescita tutto ciò possa avere.

Internet è un potente mezzo che sta a noi cercare di utilizzare al meglio  per il bene di tutti.

Buone Feste a Tutti. 

Icio


Da PSY alla fine del mondo



11 dicembre 2012

Inizio

Capitolo 2 di 3

Tanto per sdrammatizzare un po' la presunta fine del mondo profetizzata dai Maya il prossimo 21 dicembre, voglio aggiungere una cosa sull'argomento che riguarda anche il mio post precedente su PSY e il Gangnam Style.

Sembra difficile riuscire a mettere in relazione le due cose se non per il fatto che entrambe sono due tormentoni colossali, eppure qualcuno ci è riuscito.
 
Un tale, "studioso di astrologia", (scusate ma io sono sostanzialmente un astro-scettico) è riuscito a scomodare nientepopodimeno che.....Nostradamus e le sue centurie.

In buona sostanza la sua interpretazione del versetto "Dalla calma del mattino, giungerà la fine. Quando del cavallo danzante il numero dei cerchi sarà nove ", sostiene che Corea significa terra della calma del mattino e qui è chiaro il riferimento alle origini di PSY.

Il cavallo è associato alla simulazione della cavalcata che caratterizza il ballo e i nove cerchi sono gli altrettanti zeri che indicano il numero 1 miliardo, cioè le visualizzazioni del video ufficiale Gangnam Style su youtube, che si presume possa essere raggiunto proprio il 21 dicembre prossimo.

Mi sono preso la briga di cercare l'etimologia della parola Corea e come immaginabile è collegata alla danza.

Questo almeno come derivazione dal greco, ma non è escludibile a priori che nel continente asiatico abbia una derivazione diversa, infatti il toponimo Corea discende dalla parola Goryeo che è il nome della prima dinastia coreana visitata dai mercanti persiani.

Non è comunque il caso di darsi troppa pena sulle ricerche o sulle speculazioni letterarie: il 21 dicembre è qui vicino e il giorno dopo potremo verificare o meno se questa strana alleanza tra i Maya, la fine del mondo, il Gangnam Style e le Centurie di Nostradamus, tessuta da chi si occupa di astrologia, sia stata azzeccata o meno.

I catastrofisti ed i preppers (un movimento di persone pronte ad affrontare le conseguenze di un disastro) in ogni caso avranno la loro rivincita il 13 aprile 2036, quando l'asteroide 99942 Apophis potrebbe centrare il nostro pianeta.

Attualmente la "Scala Torino", un indice che valuta la pericolosità degli oggetti vicini alla Terra (NEO) che tiene conto della probabilità di impatto e del potenziale danno derivato dall'energia cinetica sprigionata dall'impatto stesso, assegna a 99942 Apophis un valore 1 (minimo) su 10, ma l'oggetto continua ad essere seriamente studiato e monitorato.

Avremo modo di riprendere l'argomento, intanto rimando dal 22 dicembre in avanti gli Auguri di Buone Feste e, comunque vada, sono sicuro di una cosa: le tradizioni saranno rispettate anche quest'anno e la canzone Bianco Natale non sarà sostituita da Gangnam Style.

PS Yes, aggiornamento dell'ultimo minuto.

Ho appena sentito che domenica scorsa, in occasione del concerto "Christmas in Washington", PSY si è esibito  davanti al presidente Barack Obama e alla sua famiglia con la versione natalizia di Gangnam Style.

L'evento sarà trasmesso dal canale TNT il 21 dicembre prossimo.

Detto ciò, allora è proprio vero: siamo alla fine del mondo!

Oppa Oppa.


Continua

Il signor Park



3 dicembre 2012

Capitolo 1 di 3

Anziché col treno, forse arrivo con l'ultimo cavallo disponibile o addirittura con un pony, sicuramente non sono tra i primi ad essermi accorto del sig. Park.

Il sig. Park Jae-Sang è un cantante, rapper, ballerino sudcoreano noto col nome d'arte PSY.

Seppure in auge già da molti anni (io non l'avevo mai sentito:)), ha spopolato già dal mese di luglio di quest'anno con un brano ancora ascoltatissimo, Gangnam Style.

All'inizio pensavo che Gangnam fosse un tizio qualsiasi e invece ho scoperto essere un lussuoso quartiere di Seoul, qualcosa tipo Beverly Hills di Los Angeles.

Questa cosa calza a pennello con lo stile del brano e del video associato perché è tanto improbabile quanto divertente che lungo le vie trafficate e fra i grattacieli di Gangnam si possa passeggiare a cavallo gridando "Oppa  oppa" o simulare il lancio di un lazo mentre si mima un'andatura al galoppo.

Penso che il segreto del successo mondiale di questo brano-tormentone non dipenda solo dalla musica sicuramente piacevole, ma anche dal video.

L'ho visto e ascoltato parecchie volte e la cosa che mi ha subito impressionato e divertito è già nella copertina del video: un' immagine da cartone animato tutto colorato e improbabile in cui si vede una caricatura di PSY mentre mima il ballo.

La musica scorre e il video ti intrattiene già dall'inizio quando scopri l'artista prendere il sole su una spiaggia con aria sufficiente, che poi non è altro che  un campo giochi di Seoul dove anche un piccolo ballerino si muove da grande professionista.

Il video prosegue nella stalla e poi via via in una serie di situazioni più o meno assurde, ma sicuramente comiche.

Fra quelle che preferisco ci sono quelle in cui si vede il rapper attraversare l'immagine del video muovendosi da un lato all'altro, fingendo una cavalcata mentre due jogger  indietreggiano, il tutto all'interno di un parco con lo sfondo dei grattacieli di Seoul e poi la scena in cui balla sul pullman e, ancora, sul motoscafo.

Un'altra cosa che diverte parecchio è proprio lo stile del ballo: ti vengono in mente i ballerini di musica classica, il fisico asciutto, ben curato e tonico, con le loro movenze armoniche, aggraziate, precise e atletiche; beh qui è tutto il contrario.

Non si può certo dire che il sig. Park mostri "le physique du role", ma ciò non toglie nulla alla gustosità della clip, anzi la sostiene.

Qualcuno dice che tutto ciò sia molto kitsch, ma anche il kitsch può essere divertente e ben fatto, un esempio? Las Vegas ( tornerò su questo discorso ).

Un'altra cosa che ho notato è che da un po' di tempo a questa parte  gli artisti sudcoreani sono saliti alla ribalta internazionale.

Penso a Daniel Dae Kim, visto in molti film, nella serie televisiva LOST in coppia con l'attrice Yunjin-Kim, o nei telefilm di Hawaii Five-0 dove con lui recita, nel ruolo della cugina, anche la bella Grace Park, nata statunitense, da sempre canadese, ma con evidenti origini coreane.

Tornando allo "Stile di Gangnam" ricordo che sono stati tantissimi i balli che hanno monopolizzato l'attenzione del pubblico per un periodo di tempo.

Il più vecchio a mia memoria è il Ballo di Simone del 1968 e poi una serie continua di musiche e balli  che di solito, una volta all'anno impazzano nelle nostre compilation.

Gangnam Style occupa ancora un posto saldo nel gradimento generale e non penso che lo dimenticheremo presto, anche perché il video ufficiale ha avuto un successo senza precedenti su youtube, con il record di visualizzazioni di sempre, attualmente più di 870 milioni e forse fra un po' toccherà il miliardo.

Dove trovarlo? Qui
 

PS Yes, ho scritto il post in doppio colore per ricordare il blu ed il rosso dello Yin e Yang nella bandiera sudecoreana.

Oppa oppa :)

Continua